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25/03/2026

Metro M4 verso Segrate, il progetto entra nella fase decisiva: due nuove fermate e nodo strategico per l’Est milanese

di Daniele Angi

I treni fermeranno nell’area dell’Idroscalo–San Felice e concluderanno il percorso al nuovo capolinea Segrate Porta Est

Metro M4 verso Segrate, il progetto entra nella fase decisiva: due nuove fermate e nodo strategico per l’Est milanese

Il prolungamento della linea M4 verso Segrate compie un passo avanti decisivo. Il progetto definitivo è ormai pronto e si avvia verso la trasmissione al Ministero delle Infrastrutture, aprendo una nuova fase per un’opera considerata strategica per la mobilità dell’area metropolitana milanese.

L’estensione partirà dall’attuale capolinea di Linate e si svilupperà per poco più di tre chilometri in direzione est, interamente in sotterraneo. Il piano prevede la realizzazione di due nuove fermate: una intermedia nell’area dell’Idroscalo–San Felice e il nuovo capolinea a Segrate Porta Est.

Proprio qui sorgerà uno degli elementi chiave dell’intervento: un hub intermodale destinato a collegare metropolitana, linee ferroviarie — comprese quelle ad alta velocità — e trasporto pubblico su gomma. Un nodo pensato per alleggerire la pressione sulla rete urbana milanese e ridistribuire i flussi di traffico, offrendo un punto di accesso alternativo alla città.

Accanto alla metropolitana, il progetto si inserisce in un più ampio ridisegno della mobilità nell’area est. Tra le opere correlate figura anche la Cassanese Bis, una nuova infrastruttura stradale che dovrebbe contribuire a deviare il traffico pesante fuori dai centri abitati, migliorando la qualità della vita nei comuni interessati.

Se sul piano progettuale i tasselli sembrano ormai allineati — anche in parallelo con altri interventi infrastrutturali come il prolungamento della M5 verso Monza — resta però aperto il nodo delle risorse economiche. Negli ultimi mesi, infatti, una parte significativa dei fondi inizialmente destinati alla M4 è stata riallocata per coprire gli extracosti della linea lilla, lasciando scoperta la copertura finanziaria per l’estensione verso Segrate.

La questione passa ora al livello nazionale. Per procedere con l’apertura dei cantieri sarà necessario definire il quadro economico complessivo e ottenere i finanziamenti attraverso il Fondo unico statale. Solo a quel punto il progetto potrà dirsi pienamente cantierabile.

Nonostante le incognite, l’opera viene considerata centrale per il futuro della mobilità lombarda: il collegamento diretto tra aeroporto, rete metropolitana e sistema ferroviario di lunga percorrenza punta infatti a rafforzare l’accessibilità dell’intera area orientale di Milano, con ricadute attese anche su scala regionale.