Milano mantiene così la leadership per il terzo anno consecutivo, davanti alla provincia autonoma di Bolzano (32.680 euro) e a Monza e Brianza (30.182 euro)
Il Mezzogiorno accelera, ma Milano continua a guidare il Paese. Le nuove stime sul reddito disponibile delle famiglie italiane, elaborate da Unioncamere–Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, mostrano un quadro in chiaroscuro: il Sud cresce più del Nord, ma i livelli assoluti restano lontani anni luce. E il primato milanese non è mai stato così netto.
La provincia di Milano si conferma la più ricca d’Italia, con un reddito disponibile pro-capite pari a 36.188 euro. Un valore che non solo consolida il primato, ma amplia anche la distanza con le aree più fragili del Paese: tra Milano e Foggia, ultima in classifica con 14.953 euro, lo scarto è di 21.235 euro.
Milano mantiene così la leadership per il terzo anno consecutivo, davanti alla provincia autonoma di Bolzano (32.680 euro) e a Monza e Brianza (30.182 euro). Seguono Bologna, Parma e Genova, a conferma di un Nord che, pur crescendo meno del Sud, resta strutturalmente più forte.
Il dato più sorprendente arriva dal Mezzogiorno: nel 2024 il reddito disponibile cresce del +3,38%, più del Nord e del Centro. Nella top 10 delle province che crescono di più, ben sei sono meridionali. In testa c’è Rimini (+5,78%), seguita da Ragusa (+5,55%) e Venezia (+4,95%). Benevento, Teramo, Caltanissetta, Siracusa e Bari mostrano incrementi superiori al 4,6%.
Ma il recupero non basta a colmare il divario: 18 delle ultime 20 province italiane per reddito pro-capite sono nel Sud.
Nonostante i movimenti nelle fasce intermedie della classifica, la vetta resta immutata. Le prime sei province italiane per reddito — Milano, Bolzano, Monza e Brianza, Bologna, Parma e Genova — sono le stesse dal 2021. Un segnale di stabilità (o immobilismo) che conferma la forza dei grandi poli economici del Nord.
Più dinamiche le posizioni successive: Rimini guadagna otto posti, mentre Prato ne perde dieci.
Il dato milanese non è solo un numero: racconta la capacità del territorio di generare reddito, attrarre investimenti, sostenere occupazione qualificata e mantenere un tessuto produttivo competitivo. In un’Italia che cresce a velocità diverse, Milano continua a essere il baricentro economico nazionale, con un reddito medio che supera del 50% quello del Mezzogiorno.