La dichiarazione dei redditi mostra una città che tiene, ma con fasce sempre più distinte
La nuova analisi sui redditi 2024 restituisce l’immagine di una Milano che continua a essere tra le città più dinamiche del Paese, ma dove il ceto medio appare sempre più definito da una forbice precisa: tra 26 e 55 mila euro annui. Una fascia ampia, che raccoglie professionisti, impiegati qualificati e lavoratori dei servizi, e che rappresenta ancora l’ossatura economica della città.
Secondo i dati più recenti, la maggior parte dei contribuenti milanesi si colloca nella fascia intermedia, con redditi che non crescono in modo significativo rispetto all’anno precedente. La stabilità, però, convive con un aumento del costo della vita che continua a erodere il potere d’acquisto, soprattutto nelle aree centrali e semicentrali.
La geografia dei redditi conferma le tradizionali differenze tra zone: nei quartieri centrali e nel quadrilatero residenziale si registrano redditi medi più alti, nelle periferie la fascia più rappresentata resta quella sotto i 30 mila euro. Una distanza che, pur non ampliandosi drasticamente, rimane un elemento strutturale della città.
A trainare i redditi più elevati sono ancora i settori finanziario, tecnologico e consulenziale, mentre commercio, ristorazione e servizi alla persona restano ancorati alle fasce più basse.
La fotografia del 2024 suggerisce una Milano che tiene il passo, ma che dovrà affrontare il tema della sostenibilità economica per mantenere attrattività e qualità della vita.