Dall’inizio di giugno a novembre regole più rigide in 11 quartieri. Misure speciali per Lazzaretto–Melzo
La stagione calda porta con sé una nuova regolamentazione delle notti milanesi. Palazzo Marino ha avviato l’iter per due ordinanze che ridisegneranno il perimetro della movida da giugno a inizio novembre, con l’obiettivo dichiarato di trovare un equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti e la vitalità economica dei locali. Undici aree della città saranno interessate da limiti uniformi, mentre il quadrante Lazzaretto–Melzo avrà un provvedimento autonomo e più severo.
Il Comune ha individuato un perimetro ampio che comprende Nolo, Isola, Sarpi, Cesariano, Arco della Pace, Como–Gae Aulenti, Garibaldi, Brera, Ticinese, Darsena–Navigli e Cinque Vie. Si tratta dei quartieri dove, negli ultimi anni, la pressione della movida è cresciuta in modo più evidente, con un aumento di presenze, dehors e attività serali.
L’amministrazione ha pubblicato l’avvio del procedimento, aprendo la porta alle osservazioni di cittadini e categorie economiche fino al 30 maggio. Una fase che, nelle intenzioni, dovrebbe permettere di calibrare meglio i divieti prima della firma definitiva prevista per la seconda settimana di giugno.
Il cuore della nuova ordinanza riguarda la vendita di alcolici e l’uso degli spazi esterni. Per negozi al dettaglio e distributori automatici scatterà lo stop alla vendita di alcol dalle 22, mentre per bar e attività artigianali il divieto di vendita e somministrazione per asporto entrerà in vigore da mezzanotte.
I dehors potranno restare aperti fino all’una nei giorni feriali e fino alle due nel weekend e nei festivi, un limite pensato per contenere il rumore nelle ore più delicate. Il commercio itinerante, invece, dovrà fermarsi dalle 20, una misura che mira a ridurre l’affollamento nelle strade più congestionate.
Diverso il discorso per l’area Lazzaretto–Melzo, dove una sentenza del tribunale di Milano ha imposto al Comune interventi immediati contro i rumori molesti. Qui la stretta sarà più incisiva: stop alla vendita e all’asporto di cibo e bevande – anche analcoliche – dalle 22 alle 6, con l’unica eccezione della consegna a domicilio.
I dehors dovranno essere completamente sgomberati da mezzanotte alle 6, mentre il commercio itinerante sarà vietato dalle 20 alle 6, senza deroghe. Una cornice normativa che, nelle intenzioni, dovrebbe riportare ordine in una delle zone più problematiche della movida cittadina.